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Bond 

FACTBOX - Andamento spread Btp/bund decennali dal 1991 a oggi

  MILANO, 4 marzo (Reuters) - Lo spread tra i titoli
decennali Btp e Bund si è allargato stamane ulteriormente fino a
toccare i 51 punti base, livello mai toccato almeno dall'inizio
del 1999, quando è nata l'Unione monetaria europea.
 Prima di allora la situazione economica italiana e i
parametri erano molto diversi per cui non è opportuno farvi
riferimento. 
 Tuttavia per pura osservazione storica, di seguito la
crologia del differenziale di rendimento tra Italia e Germania,
in base a dati Reuters. 
 Lo spread di rendimento è considerato una cartina al
tornasole del grado di fiducia degli investitori nei confronti
del debito di un paese e di quanto valutino il rischio paese
rispetto alla Germania.
 In questo giorni i dealer dicono tuttavia che il movimento
non è dovuto a un peggioramento della fiducia sull'Italia, ma a
un movimento che, in un clima internazionale di preoccupazione,
porta gli investitori a puntare sui titoli benchmark per la zona
euro, cioè i titoli tedeschi, trascurando quelli di paesi
periferici come quello dell'Italia.
 
 * Il livello più alto toccato dallo spread di rendimento tra
i titoli decennali Btp e Bund dalla partenza nell'Unione
monetaria è stato a 49,1 punti base, nel maggio 2005. Il livello
più stretto è stato toccato a 6,5 punti base il 10 giugno 2003,
secondo dati Reuters.
 
 * L'Italia ha emesso il suo primo decennale nel marzo 1991,
con scadenza quindi 2001 e il differenziale di rendimento con
l'analogo decennale tedesco era allora a 557,7 punti base,
sempre secondo dati Reuters.
 
 * Dal marzo 1991 fino al luglio 1992 lo spread di
rendimento, pur oscillando, si è sempre in un range tra i 450
punti base e i 560 punti base.
 
 * Dall'estate del 1992, nel pieno di tangentopoli, lo spread
ha iniziato ad allargarsi in modo consistente fino a toccare il
massimo di tutti i tempi a 769,8 punti base il 7 ottobre 1992.
 
 * Bisogna attendere fino al maggio 2003 per rivedere lo
spread stabilmente al di sotto almeno dei 600 punti base e il
giugno successivo per rivederlo sotto i 500 punti base.
 
 * Sotto i 400 punti base lo spread è sceso per la prima
volta nella sua storia nell'agosto 2003. 
 Nell'ottobre successivo lo spread è calato per la prima
volta sotto la soglia di 300 punti base fino a circa 250 punti
base toccato nel giugno 1994.
 
 * Da lì però la strada è stata ancora in salita, sulla scia
dei dubbi sul rispetto da parte dell'Italia dei criteri di
ammissione all'Unione monetaria, fino a rivedere i 662 pb a
marzo 1995. 
 
 * Solo alla fine di quell'anno, quando ha la strada verso
l'euro ha iniziato a spianarsi, lo spread ha cominciato
lentamente a ridursi poichè i mercati hanno iniziato a prezzare
l'entrata nell'Unione Monetaria.
 Nell'aprile 1996 lo spread è sceso di nuovo sotto i 400
punti base, nel giugno successivo ha iniziato a fare qualche
sporadica puntata sotto i 300 punti base.
 Solo nel novembre 1996 lo spread ha abbandonato il livello
di 200 punti base e nel luglio 1997 ha visto per la prima volta
le due cifre a 97 punti base.
 
 * Da allora la strada è stata in decisa discesa e lo spread
si è ristretto molto velocemente fino a chiudere il 1997 con un
livello di 28,2 punti base. Tra quel livello e i circa 30 punti
base lo spread si è mantenuto fino all'estate successiva.
 
 * Ma, nell'autunno del 1998, a causa di un evento
imprevisto, il fallimento del fondo di investimento Ltcm, lo
spread si è di nuovo allargato fino a toccare il picco per quel
periodo di 60,6 punti base, nell'ottobre 1998.
 
 * Allo scavalco d'anno lo spread era a 17 punti base. 
 
 Oggi alle ore 16,30 italiane il rendimento Btp 1 febbraio
2018 mostra un livello del 4,33% e il Bund 4 gennaio 2018 è a
3,83%, con un differenziale di 50 punti base da 47 punti base
toccati ieri.


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